PERCHE' L'AMORE FA PAURA?
Questa è una domanda importante che voglio fare a ciascuno di voi, affinché possiate riflettere su cos’è in realtà l’Amore.
La domanda implica quindi la possibilità di una risposta che apra i cuori e possa in qualche modo apportare nuove considerazioni, che siano dettate dall’anima e non più dall’ego.
Questo è il punto: l’anima sa amare, l’ego no!
L’ego si nasconde dietro fili orditi dalla paura e dal bisogno di controllare e dominare la realtà esterna. Ma cosa possiamo dominare, se non noi stessi e i nostri bisogni primari dettati dall'istinto di sopravvivenza?
L’ego può solo sopravvivere alla bene meglio e lo fa a costo di sacrifici e dolore, solo l’anima sa come vivere al di là del tempo e dello spazio, ma noi abbiamo dimenticato come si fa ad ascoltarla. Ecco che allora arrivano "Aiuti" che possono farci ricordare chi siamo, e risvegliare così le parti addormentate.
L’anima dorme?
Credo che sia la parte umana (ego) ad imbavagliarla e a costringerla a vivere confinata e impotente. Dobbiamo innanzitutto volere la libertà, chiederla e dopo cercarla.
Siamo qui per riprendere il nostro antico potere insieme alla conoscenza, alla saggezza e alla sapienza, perché siamo tutti figli di Dio.
Il Divino che c'è in noi deve prima essere riconosciuto e accettato come vero.
Ma a quale Dio crediamo di appartenere e/o sentiamo nostro?
La risposta farà capire automaticamente perché abbiamo paura di aprirci all’Amore e rivelare la nostra vera natura.
Nessuno riuscirà mai ad aprirsi ad un Dio giudicante, critico e punitivo, di cui si può solo avere paura! Dare vita ad un Dio simile fa incarnare esperienze di dolore, paura e rifiuto che domineranno così le scene della vita impedendo di respirarne la bellezza, la gioia, la pace e l’Amore Incondizionato che sono diritti imprescindibili dell’umanità.
Sono un patrimonio a cui attingere per vivere il Paradiso qui ed ora!
Ma perché non lo facciamo?
E’ perché crediamo in un Dio esterno che come quello dell’Antico Testamento fa paura e incute il senso del peccato e dell’espiazione.
Gli Aiuti di cui accennavo prima parlano di un Dio che si può trovare solo "dentro" e affiora nella consapevolezza unicamente quando si abbattono i veli dell’ignoranza, che ci fanno vedere nemici e ostilità fuori e dappertutto, mentre invece siamo solo noi a costruire i reticolati di filo spinato in cui ci confiniamo a vivere.
Ecco dunque che il salto quantico avviene con un cambio di posizione: smettere di "guardare fuori" ed iniziare a farlo dentro.
Smettendola di soffermarsi sul granello di sabbia negli occhi altrui e vedere finalmente la trave che si trova nei nostri!
Occorre perciò togliere tutto ciò che ci può legare, far paura e soffrire, scegliendo una nuova certezza: Dio vive dentro e nel Suo infinito Amore permette che ciascuno di noi scelga cosa vedere e come vivere.
Siamo gli unici responsabili delle nostre credenze, che producono a loro volta pensieri, parole e azioni: tutto parte da ciò che crediamo sia vero!
Siamo costruttori di realtà: prima creiamo sul piano eterico, e successivamente le nostre creazioni, entrando nell’ingranaggio di spazio e tempo, determinano le esperienze solide, pesanti e fisiche che tutti conosciamo.
Iniziare a credere in un Dio di Amore, compassionevole, disposto all’ascolto, al perdono, all’accoglienza, alla tolleranza può essere la soluzione che cambia il gioco delle parti tra ego e anima. Quando l’uomo capirà di non dover dimostrare più niente agli altri, di non dover più conquistare nulla perché già ricco di tutto, allora il Paradiso scenderà sulla Terra e Dio si manifesterà in ogni uomo!
Qual è il Dio in cui credi? Con che genere di Divinità ti confronti? Qual è il Dio che ti porti dentro?
Ti invito alla riflessione e a postare i tuoi commenti sul sito.
Un immenso abbraccio
Gabriella
Ultimo aggiornamento (Venerdì 18 Giugno 2010 12:21)









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