Quando nella vita ci areniamo e sembra che il nostro motore non abbia più la forza di muoversi e di andare avanti, alcune volte occorre ricevere una spinta.
Credo che tutto quello che è staticità, blocco, oppure immobilità, non aiuti a stare bene, perché ferma la spinta evolutiva.
Ecco perché la vita a volte procura eventi destabilizzanti. Arrivano con la furia di uno tzunami, alcuni di essi sono piacevolmente forti, altri invece sembrano portare solo disgrazie e dolore.
A me è successo così tante volte, collezionando maggiormente eventi del secondo tipo!
Adesso con il senno del poi ho rivalutato alla luce di una nuova consapevolezza, tutto quello che ho vissuto, così posso dirti con assoluta onestà che è valsa la pena di passare anche attraverso certe lande desolate e tristi se il premio che dovevo ricevere è quello che ho oggi davanti ai miei occhi.
Certo se 20 anni fa avessi saputo le cose che so oggi le cose sarebbero andate in tutt’altro modo per me, ma senza di esse io non sarei io e quindi il discorso dei se e dei ma non ha senso.
Penso che solo vivendo si possa imparare, ed è per questo che siamo qui sulla terra chiusi in un corpo che apparentemente divide e separa la realtà. Chissà perché si dice:
“Se i consigli si dovessero pagare forse sarebbero ascoltati”
“Se i giovani sapessero e se i vecchi potessero”
E se entrambe le fasce di età potessero fare qualcosa?
Io credo fermamente che c’è sempre tempo per cambiare ed imparare.
Basta volerlo veramente!
Nessuno può cambiarci però se non lo crediamo possibile, se pensiamo che tanto siamo fatti così, che non saremo mai capaci di comportarci in modo diverso.
Purtroppo quando si è tanto rigidi ed incapaci di assecondare il moto fluido della vita, siamo obbligati a scontrarci con la “dura realtà”, che si rivela tale perché siamo noi a renderla così.
Per la legge d’attrazione il simile attrae il simile, quindi rigidità, staticità e immobilità attraggono esperienze analoghe.
Tutto questo capita però per aiutarci ad invertire il percorso, che altrimenti proseguirebbe ad oltranza sempre uguale, senza produrre cambiamenti.
Senza movimento non c’è vita, così qualche volta le spinte per farci uscire dalla zona di arresto arrivano in modo improvviso, intenso, e destabilizzante, tanto da doverci obbligare a trovare un nuovo equilibrio.
Le spinte capitano per aiutarci ad uscire dal seminato, da quel tracciato che magari stiamo percorrendo da tanto tempo senza soddisfazione, malvolentieri, senza costrutto.
Le novità portate dalle spinte possono essere piacevoli: un incontro, un amore, un lavoro, una vincita, un viaggio, una nascita…..
Oppure spiacevoli: una malattia, una perdita, un tracollo, un licenziamento, una separazione…….
Però in entrambi i casi la spinta a muoversi è importante e determinate per andare avanti, per potersi costruire una nuova realtà in cui essere veri protagonisti e non più gregari.
Amo guidare la mia vita, ed insegnare agli altri come farlo. Trasmettere ciò che sono e sento è l’unico modo per essere autenticamente me stessa, realizzandomi.
Saranno state le tante spinte ricevute a farmi spingere con piacere le vite altrui fuori dalle zone stagnanti? Penso di si!
Nel corso di manifestazione creativa che è iniziato da poco le persone stanno imparando a conoscersi, è questo il primo step.
“Conosci te stesso”, parole famose scritte su una parete a Delfi nel tempio di Apollo, gli antichi già lo sapevano che tutto inizia di lì.
Loro conoscevano il Grande Segreto!
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Un abbraccio
Gabriella